Trauma dentale nel bambino: che fare?

Tutte le attività sportive e ludiche che facciamo fare ai nostri figli possono essere potenzialmente pericolose.
Per fare qualche esempio: una pallonata in faccia, un movimento maldestro da parte di un amico che tira una racchetta in faccia, una caduta in bicicletta possono creare danni al viso e ai denti con conseguenze anche serie. L’uso di protezioni che possano riparare totalmente o in parte dalle conseguenze di un infortunio è caldamente consigliato. A tal proposito vi sono attività sportive che prevedono l’uso obbligatorio o facoltativo di un paradenti che può fare la differenza in caso di trauma al viso.

 

 

 

Cosa fare se  il trauma dentale si verifica

Qualora nonostante tutte le precauzioni prese avvenga un infortunio che coinvolge il volto e quindi anche i denti bisogna ricordarsi queste semplici regole che possono migliorare la prognosi ovvero ridurre le conseguenze future non subito accertabili.

  1. Bisogna stare calmi e non lasciarsi prendere dal panico.
  2. La ferita al volto va tamponata  in modo da fermare un possibile sanguinamento.
  3. Va verificato se i denti sono intatti o in alternativa cercare il dente o il frammento perso, pulirlo e conservarlo in acqua, saliva o latte … insomma non lasciarlo disidratare.
  4. Qualora non trovaste il frammento non disperate! Se nell’infortunio è stato perso un dente, la letteratura descrive tecniche di reimpianto che, per avere una buona riuscita, devono avvenire tra i 20 ed i 60 minuti ( reimpianto precoce) e comunque non oltre le 2 ore (reimpianto tardivo).
  5. Fissate in ogni caso un’appuntamento con il vostro dentista prima possibile e compatibilmente con altri problemi più importanti che l’infortunio ha causato.

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Le valutazioni del dentista in caso di trauma dentale del bambino

Se l’infortunio ha causato il distacco di un frammento di dente, il dentista innanzitutto deve valutare:

  • se si tratta di un dente deciduo o permanente
  • se è stato recuperato il frammento fratturato, se il dente è mobile
  • se la frattura è sopra o sotto il margine gengivale e se coinvolge la polpa dentaria
  • se vi sono fratture non visibili a carico di altri elementi dentari adiacenti al dente con il trauma più evidente

In base a questa prima valutazione potrà scegliere la terapia migliore per il bambino. Se il frammento di dente è conservato adeguatamente, sarà possibile riattaccarlo con delle tecniche adesive.
Il dente dovrà essere seguito nel tempo per capire se vi sono delle conseguenze del trauma a lungo termine.
Ad esempio se il trauma è a carico di un dente da latte questo può influenzare la corretta uscita del dente definitivo, qualora invece il dente fosse definitivo, a seguito del trauma potrebbe andare in necrosi la polpa.